Il Purgatorio

Benvenuto nel sito del Purgatorio

Questo sito è nato per far conoscere l'esistenza del Purgatorio e delle pene che soffrono le anime che sostano al suo interno. Pregare per le anime del Purgatorio è molto importante. Ogni volta che entri in questo sito potrai dare un po’ di sollievo a loro recitando un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria. Se preghi per loro il Signore ti concederà tante grazie. Anche per questo, ti invito a leggere tutti i documenti in esso contenuti e a pregare quotidianamente per loro.


«Ecco la verità: nella nostra abbazia di San Vincenzo, presso Latrobe, il 10 settembre 1859 un novizio vide comparire un religioso benedettino in abito completamente corale. Questa apparizione si rinnovò ogni giorno dal 18 settembre fino al 19 novembre, tanto dalle undici ore a mezzodì, quanto da mezzanotte a due ore di mattina. Il 19 novembre soltanto il novizio interrogò lo spirito alla presenza d'un altro membro della comunità, e gli domandò qual era il motivo delle sue apparizioni. Egli rispose che soffriva da oltre settantasette anni, per aver tralasciato di celebrare sette messe d'obbligo; che già in diverse epoche era comparso a sette altri benedettini, ma che non era stato inteso; che ancora sarebbe costretto di comparire undici anni se esso, il novizio, non lo soccorresse. Finalmente lo spirito domandava che per lui fossero celebrate queste sette messe; di più il novizio per sette giorni doveva restar ritirato, conservando un profondo silenzio; e per trenta giorni recitare tre volte il salmo Miserere, a piedi nudi e colle braccia in croce. «Tutte queste condizioni furono adempite dal 20 novembre al 25 dicembre; dopo la celebrazione dell'ultima messa scomparve l'apparizione. «Durante questo tempo, lo spirito si era mostrato ancora parecchie volte, esortando il novizio nei termini più pressanti a pregare per le anime del Purgatorio; giacché, diceva, esse soffrono terribilmente, e sono profondamente riconoscenti a quelli che concorrono alla loro liberazione. Aggiunse, cosa ben triste a dire, che dei cinque preti già decessi nella nostra abbazia, nessuno ancora si trovava in Cielo, ma tutti soffrivano nel Purgatorio. Non deduco conclusioni, ma tutto ciò è esatto». (Le Monde. n. del 4 aprile 1860.)
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